
La previdenza complementare è una forma di previdenza che si aggiunge a quella obbligatoria ma non la sostituisce. È fondata su un sistema di finanziamento a capitalizzazione. Per ogni iscritto viene creato un conto individuale nel quale affluiscono i versamenti che vengono poi investiti nel mercato finanziario da gestori specializzati (in azioni, titoli di Stato, titoli obbligazionari, quote di fondi comuni di investimento ecc.) e che producono, nel tempo, rendimenti variabili in funzione dell’andamento dei mercati e delle scelte di gestione. La Commissione di vigilanza sui fondi pensione (Covip) ha il compito di vigilare e garantire trasparenza e correttezza dei comportamenti delle forme pensionistiche complementari.
QUALI SONO I VANTAGGI?
- Pagare meno tasse
Sui contributi versati al Fondo Pensione non paghi le imposte e la tassazione sulle prestazioni è decisamente vantaggiosa. La tassazione con aliquota del 20% dei rendimenti ottenuti dalla gestione del capitale accumulato. Si tratta di una aliquota più bassa di quella applicata sugli investimenti di natura finanziaria. L’imposta è prelevata direttamente sul patrimonio investito ed i rendimenti sono già al netto di tale onere. - Aver diritto al contributo dell’azienda
Versando il tuo contributo ad un fondo di previdenza contrattuale hai automaticamente diritto al contributo dell’azienda per cui lavori. Per esempio se sei iscritto al Fondo Pensione del terziario (Fon.Te.) l’azienda verserà nel fondo l’ 1,55% del tuo reddito. Il contributo del datore non è dovuto in caso di conferimento, con modalità tacita o esplicita, del solo TFR. - Avrai meno costi
I fondi pensione negoziali sono senza scopo di lucro, hanno minor costi rispetto a qualsiasi altra tipologia di fondi. - Disponi di una grande flessibilità
Puoi richiedere un’anticipazione in caso di acquisto e ristrutturazione prima casa, di spese mediche, perdita del posto di lavoro, fino al 30% senza causale. - Puoi dedurre i contributi
Grazie alla deduzione, non pagherai l’IRPEF sui contributi destinati alla previdenza complementare. I contributi versati potranno essere dedotti dal reddito complessivo fino ad un massimo di 5.164,57 € annui. Il risparmio fiscale è immediato in quanto viene riconosciuto direttamente in busta paga. Ai fini della deducibilità va considerata solo la contribuzione e non il flusso di TFR. - Avrai una tassazione inferiore rispetto all’erogazione del TFR lasciato in azienda o all’INPS
Quando andrai in pensione e deciderai di riscattare le quote del tuo fondo pensione, la tassazione sarà al 15%, contro il 23% se decidessi di non aderire ad un fondo pensione. Se si rimane più di 16 anni in un fondo pensione questa percentuale diminuisce gradualmente fino ad arrivare al 9% dopo 35 anni . - L’importo del tuo ISEE risulterà inferiore
La cifra versata nel Fondo Pensione non sarà rilevata ai fini del calcolo ISEE. Sia il lavoratore aderente che il datore di lavoro possono effettuare versamenti aggiuntivi, periodici o una tantum.
La contribuzione è formata da:
• TFR (Trattamento di Fine Rapporto)
• contributo del lavoratore, in percentuale variabile la cui misura minima è fissata dal CCNL di applicazione;
• contributo del datore di lavoro, in percentuale variabile la cui misura minima è fissata dal CCNL di applicazione.